La Trattoria dove si gioca bene in casa: piatti classici

Si sale verso la Lessinia tra le vigne della Valpolicella. E ci si ferma accanto alla chiesa di Torbe. Stupendo paesaggio, in basso. Qui, comode panchine e due vecchi alberi d’acacia, minacciati d’abbattimento. Di fronte, l’antica trattoria dei Caprini. Dal 1907 sempre la stessa famiglia. Aprirono Silvio e la moglie Lisa, poi toccò a Pietro e Teresa, che ebbero solo figlie, otto. Una, Pierina, sposò Francesco Bonaldi, ed ebbero solo figli, tre.


Tutti coinvolti nel lavoro in trattoria: Davide in cucina con mamma Pierina, Nicola tra cucina e sala, Sergio tra sala e cantina (ben fornita) e papà Francesco ora qua ora là. A completare il quadro, una vecchia osteria, più giusto definirla senza tempo, e una panetteria-pasticceria gestite da due sorelle di Pierina.
Si mangia al primo piano, una sala grande e due più piccole. Non vi stupite di vedere, salendo, un banco delle elementari di una volta. È un ricordo di quando, negli anni50, per lavori in corso a scuola due classi si trasferirono armi e bagagli in trattoria.


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